Banca del sangue cordonale di Sciacca: il bancomat dei colletti bianchi

Sbirciando tra le ultime delibere delle differenti aziende sanitarie mi sono imbattuto in una vecchia conoscenza: la sig.ra Tancredi, moglie del famoso dr Lillo Ciaccio di Sciacca. La prima volta che la vidi fu durante una presentazione nel 2002 sulla donazione di sangue da cordone ombelicale (vedi sito). Era una intraprendente infermiera che spiegava come fare il prelievo dalla placenta (vedi “La Banca di Sciacca”). E così ho deciso di ricostruire la storia degli ultimi 15 anni di questa struttura, costosissima quanto inutile, utilizzando la documentazione presente on line, per facilitare il lavoro alle procure siciliane (sono state interesate tutte le provincie).

Avendo tanto tempo a disposizione e potendo girare per internet ho scoperto tante cose di questa Banca, unica in Sicilia. Tante strane storie altalenanti tra situazioni sentimentali alla “Beautiful” (tradimenti e ripicche) e fatti di presunta corruzione. Tutti i partiti e uomini politici si sono stati interessati a questo centro dalla vecchia Forza Italia di Cimino al PD di Lumia fino al recente M5S, da Assessorato a Ministero, da Sindaci a Direttore Generali coinvolgendo anche le Commissioni antimafia e sanità. L’interesse da parte di tutte queste persone nel tempo è dovuto solo ad una cosa: i soldi, quasi come se questa banca del sangue cordonale fosse una banca popolare con uno sportello bancomat sempre carico. E posti di lavoro garantiti a personale senza titoli. E’ una storia molto articolata e quindi la racconteremo in differenti puntate Sui pettegolezzi sentimentali lasceremo stare.

Quindi è una storia piena di fatti di sprechi (almeno 20 milioni di euro, non esageriamo!) sotto gli occhi di tutti, perchè i soliti poteri forti ne potessero godere. Un pò come la storia dell’Ospedale nuovo di Ragusa che è stato aperto solo dopo aver garantito il pagamento degli affitti dei locali amministrativi ai soliti cittadini influenti vicini al solito Pasquale.

La storia inizia nello stesso periodo in cui inizia l’era Montante e del sistema Montante questa storia condivide straordinarie vicende di mistificazione e stravolgimento della realtà. Nel 2006 infatti iniziano le indagini contro il direttore della banca del sangue cordonale di Sciacca, dott.Ciaccio che finiscono dopo sette anni nell’assoluzione per non aver commesso il fatto. Girò la voce che le accuse provenissero dalla ex moglie. Il vero motivo della sua via crucis giudiziaria era il rifiuto del progetto di costruzione di una inutile area che poi costerà 10 milioni di euro, area dedicata alla banca del sangue cordonale e voluta da Marano, Direttore Generale del tempo, uomo di Cimino. L’interesse era chiaro: far girare tanti finaziamenti sin dall’inizio. E così viene assegnato un finanziamento di 500.000 euro ogni anno dal 2001 , per legge regionale mai abrogata (2001 “L.R. 3 maggio 2001 n.6 art.26“) e che dura fino ai giorni nostri (vedi ultima delibera DASOE 2019 a firma Mele). Sin dall’inizio anche i senatori Schifani (2005 “Dal Senato 2 milioni per la banca del cordone di Sciacca” “Il fondo per la Banca di Sciacca rischiava di essere cancellato“) contribuiscono. Ma di questo ne parleremo nella prossima puntata.

Appendice. Personaggi del sistema Montante : Schifani. Personaggi sempre presenti: Mele (commissario ad acta della banca 2010-2012)

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